Tutti i contenitori di materiale biologico inviati al laboratorio devono essere identificati tramite un’etichetta, che viene apposta sul campione stesso a cura dell’Associato, anche quando la produzione delle etichette avviene utilizzando la strumentazione messa a disposizione dal laboratorio stesso.
L’utilizzo del codice a barre rende possibile, durante l’intero processo di lavorazione, l’immediato riconoscimento automatico del campione da parte degli strumenti analizzatori, garantendo che questi non possano essere scambiati. Quasi tutta la strumentazione in dotazione al laboratorio è in grado di lavorare su provetta primaria, direttamente sulle provette utilizzate in fase di prelievo e, comunque, sui campioni biologici etichettati all’atto della loro consegna.
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